martedì 24 febbraio 2015

DESCRIZIONE DELLA SCUOLA

La scuola in cui frequento il tirocinio si chiama: Kinderschule.



Questa è la scuola, vista dal davanti. Nella parte centrale della struttura c’è la palestra. 
L’ingresso principale della scuola è sulla sinistra. Entrando, all’ingresso, vi è uno spazio in cui gli alunni lasciano le loro scarpe; proseguendo, c’è un’aula di musica, ben attrezzata di strumenti come la batteria, due pianole, chitarre. Sulla sinistra, invece, subito all’ingresso della scuola, c’è il bagno.

Al primo piano, partendo dalla sinistra del corridoio, ci sono: la segreteria, l’aula insegnanti e la direzione, la “Werkstatt”, ovvero il laboratorio, l’infermeria (vedi immagine), la “Betreungsraum”, ovvero l’aula per il sostegno, e la mensa.

Al secondo piano, sempre partendo dalla sinistra del corridoio, ci sono: le aule gialla, arancione, rossa, la biblioteca (vedi immagine), l’Atelier,  la “Regenbogensraum” e infine le aule blu e verde.


DESCRIZIONE DELL’AULA BLU

In mezzo all’aula, ci sono quattro gruppi di tavoli, disposti un po’ distanti l’uno dall’ altro, per ognuno dei quali ci sono cinque o sei posti disponibili.

Ai quattro angoli dell’aula, ci sono: la cattedra, alla quale l’insegnante si siede raramente; un tavolo sul quale ci sono diversi materiali didattici; due computer, che gli alunni possono utilizzare solo col permesso degli insegnanti, un angolo in cui sono disposte delle panche in cerchio, in cui gli alunni si riuniscono nelle pause, nei momenti in cui devono parlare tra di loro o con gli insegnanti.




Su due lati dell’aula, ci sono: uno scaffale, in cui sono disposti diversi materiali, e, sull’altro lato, un altro piccolo scaffale e una bacheca.


Le altre aule sono strutturate in modo molto simile. Nelle aule rossa, gialla e arancione, frequentate dai bambini più piccoli, c’è anche un soppalco, in cui vi sono dei giochi e dei divanetti, che sostituisce l’angolo con le panche in cerchio che c’è nelle aule frequentate dai bambini più grandi. 


Fin da una prima osservazione dell’aula, è possibile capire due cose fondamentali: il metodo di insegnamento (la cattedra non è posta al centro dell’attenzione) e anche l’importanza dell’autonomia, in quanto i bambini hanno a portata di mano tanti materiali con cui lavorare.

Sulla parte frontale della scuola, c'è il cortile.




venerdì 20 febbraio 2015

QUINTO GIORNO

Oggi, alla Kinderschule, ho osservato tre cose nuove molto interessanti: la cosiddetta "Besprechung", un nuovo laboratorio e il cosiddetto "Gruppenrat".

La "Besprechung" è la riunione degli alunni dell'intera scuola: ogni lunedì, mercoledì e venerdì si riuniscono con i loro insegnanti nella sala da pranzo per parlare tutti insieme e discutere sull'andamento della scuola. Uno di loro si mette in piedi su una sedia di fronte a tutti e ha l'incarico di guidare la discussione.

Dopo questo breve momento di riunione, gli alunni vanno ai laboratori.
Oggi ho osservato il laboratorio  di teatro, che si svolge nella palestra della scuola. L'insegnante ha prima di tutto proposto ai suoi alunni un breve riscaldamento (movimenti a ritmo di musica in cerchio e prendi e scappa) e poi li ha aiutati a mettere in piedi una recita che, a luglio, verrà presentata ad un Festival a Brema, a cui parteciperanno altre scuole.

Nel pomeriggio del venerdì, gli alunni del gruppo blu si riuniscono in cerchio per il loro "Gruppenrat", consiglio di classe, in cui hanno la possibilità di parlare di ciò che funziona e ciò che non funziona all'interno del loro gruppo. A turno, vengono affidati loro i compiti di: guida della riunione, moderatore, segretario (colui che prende appunti) e colui che controlla il tempo.
Questo è un altro buon modo, per promuovere indipendenza, autonomia e anche responsabilizzazione.





giovedì 19 febbraio 2015

QUARTO GIORNO

Questa mattina, oltre a matematica, gli alunni del gruppo blu hanno avuto anche una lezione di inglese; hanno scritto un biglietto di invito ad un'ipotetica festa di compleanno, seguendo gli esempi del libro di testo. A seguito, si sono riuniti in cerchio con le loro insegnanti e ognuno di loro ha letto ad alta voce il suo invito.

Oggi ho osservato un nuovo laboratorio, svoltosi nella "Regenbogen Raum", l'aula dell'arcobaleno, in cui vi sono cubi morbidi, cuscini e coperte. Ai bambini è stato dato il permesso di giocare liberamente e fare delle costruzioni a piacere, utilizzando il materiale che vi è a disposizione: questo aiuta a sviluppare le capacità di socializzazione.
Poi, l'insegnante ha letto loro una storia e, verso la fine, gli alunni hanno fatto un disegno, raffigurante i fatti della storia.

Nel pomeriggio, è stata permessa agli alunni una pausa dal loro lavoro coi progetti, hanno quindi potuto giocare liberamente e gli insegnanti hanno giocato insieme a loro.



mercoledì 18 febbraio 2015

TERZO GIORNO

Oggi è il 18 febbraio e si è concluso anche il mio terzo giorno alla "Kinderschule".

La giornata di oggi è stata molto simile a quella di ieri.

Questa mattina, a matematica, gli alunni hanno proseguito a lavorare autonomamente, ognuno di loro ha fatto diversi esercizi: c'è chi è ormai già esperto nelle moltiplicazioni e c'è invece chi fa ancora fatica e prepara dei biglietti con le tabelline per poi ripeterle insieme ad un compagno. C'è anche chi prende alcune fotocopie dall'angolo di matematica, per risolvere dei problemi.

Questo pomeriggio, c'è stata molta confusione nell'aula, nonostante gli alunni non fossero così tanti.
Solamente pochi di loro, hanno proseguito con impegno nei loro progetti, mentre gli altri giocavano, ridevano e scherzavano, disturbando.
Alla fine della giornata, sono stati richiamati dall'insegnante, che reagisce sempre con calma, pazienza, senza alzare il tono della voce, in situazioni simili.
In quel momento, è entrata in aula un'alunna, dicendo che non aveva sentito il suono della campana; anche in questo caso, l'insegnante l'ha richiamata personalmente, quando ormai tutti erano usciti dall'aula, in modo tranquillo.

martedì 17 febbraio 2015

SECONDO GIORNO

Oggi, dopo i festeggiamenti di carnevale, gli alunni della scuola hanno ricominciato la loro routine scolastica, così che anche io ho potuto capire come funziona.

Gli alunni della scuola sono divisi in cinque gruppi: gruppo arancione per gli alunni di 5 e 6 anni, gruppo giallo per i bambini di 6, 7 e 8 anni, gruppo rosso per i bambini di 6, 7 e 8 anni, gruppo verde per i bambini di 8, 9 10 e 11 anni, gruppo blu per i bambini di 8, 9 10 e 11 anni.

Io per ora seguo il gruppo blu.
La mattinata è suddivisa in due momenti principali: la prima parte della mattinata è dedicata a matematica, mentre la seconda parte della mattinata è dedicata ai laboratori. Dopo la pausa, gli alunni vanno nei laboratori assegnati loro.
Io oggi ho osservato un laboratorio in cui vengono proposti diversi lavori manuali: uncinetto, cucito, lavorazione del feltro con acqua e sapone. I bambini scelgono cosa preferiscono fare e, a turno, vengono aiutati dalle insegnanti.

A seguire, vi è il pranzo e, dopo pranzo, gli alunni si riuniscono nuovamente nei loro gruppi.
Oggi, i bambini del gruppo blu hanno proseguito a lavorare autonomamente con i loro progetti: ognuno di loro ha scelto un tema e adesso fa la sua ricerca e prepara il cartellone per poi presentare il tema ai suoi compagni.





PRIMO GIORNO

Oggi, 16 febbraio 2015, ho iniziato il mio tirocinio in una scuola primaria tedesca (Kinderschule, Bremen).

Questa giornata era un po’ particolare, perché si festeggiava il carnevale. 
Gli alunni si sono incontrati prima di tutto nelle loro classi e, in cerchio, uno alla volta, hanno mostrato ai loro compagni i loro travestimenti. Poi, l’intera scuola si è incontrata in mensa: lì gli alunni venivano chiamati a gruppi (principesse, poliziotti, cowboys, animali ecc.) e veniva scattata loro una foto. 
Dopo aver mangiato tutti insieme dei dolci, portati dai genitori, gli insegnanti hanno proposto dei giochi a stazioni: in palestra, giochi coi palloncini e coi birilli (Kartoffel-Lauf), in un’aula un insegnante truccava i bambini, e così via. 
Dopo pranzo, si sono messi in gioco gli insegnanti e hanno recitato una scenetta ambientata nel Far West, in cui sono stati molto coinvolti anche i bambini. Alla fine della giornata, si sono tutti nuovamente riuniti per classe e ogni bambino ha dato un feedback della giornata.

Ciò che mi ha colpito molto, fin da oggi, è stata l’indipendenza che viene lasciata agli alunni: nelle pause, escono in cortile a giocare liberamente senza che nessuno li controlli; negli spostamenti da un’aula all'altra, gli alunni sono autonomi; in mensa, ognuno sparecchia il proprio piatto, appena finito di pranzare…



I musicanti Brema

I musicanti di Brema.

Perchè questo titolo? Solo per omaggio alla città dove sei cara Angelica...

Sono contenta di accompagnarti durante questo viaggio...con questo blog...che ci permetterà di stare in contatto, di raccontare, di dialogare...

Magari alla fine...avremmo imparato qualcosa l'una dall'altra...

Ora il blog è tutto tuo.

Per aggiungere un post, guarda in alto a dx, scegli "Nuovo post" e comincia a scrivere...

Come vedrai è un semplicissimo editor di testo, potrai aggiungere foto, filmati, link  e tutto ciò che vorrai.

Intanto, come primo post ti consiglio di presentarmi la tua scuola...

Aspetto con ansia....!